Ne ho lette tante nelle ultime due o tre ore dopo la caduta di Lindsay Vonn a Cortina. Avrebbe dovuto fermarsi. Avrebbero dovuto consigliarla meglio. Fino addirittura al “me lo sentivo”. Certo. Tutti pronti a dire che ha esagerato. Forse. Ma se fosse arrivata in fondo? Se addirittura avesse fatto i tempi delle prove e si fosse portata a casa una medaglia? Allora sarebbe stata “unica, grandiosa, divina”. Lindsay Vonn é unica e divina. Una delle più grandi campionesse di sci. Sull’Olimpia ha vinto 12 volte. Tanto per dirne una. E il suo recupero, dopo il ritiro, ha avuto qualcosa di epico che ci ha appassionato tutti. Perché lei é un po’ come gli eroi della mitologia, non le si chiede assennatezza, ma l’impresa. E lei lo sa. Lei scia, fa quello da sempre, ha messo tutta sé stessa nel recupero per tornare alle gare e, se non ci fosse stata la sfiga di una settimana fa, avrebbe vinto ancora. E allora, invece di essere tutti assennati, arrabbiamoci con la sorte che l’ha messa a un passo dall’ennesimo trionfo e preghiamo che non si sia fatta così male come le sue urla da pelle d’oca fanno pensare. Lindsay Vonn é una delle eroine di cui i nostri ragazzi hanno più che mai bisogno, di cui noi abbiamo bisogno. Per lottare, sempre, anche contro la sorte. Rialzarsi mille volte e affascinare il mondo. Poi sí, con quel ginocchio non avrebbe dovuto scendere. Ma non sarebbe stata la Vonn. La nostra Vonn! Forza Lindsey ❤️❤️❤️❤️❤️
