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Ripartenza

Quasi liberi. Non dobbiamo abbassare la guardia, ma oggi lasciateci respirare. Dietro le mascherine, a un metro di distanza, al di là dei plexiglass presenti in molti negozi. Con l’amuchina sulle mani e l’impossibilità di abbracciarci stretti. Con tutti questi limiti, lasciateci respirare. Sorridere. Passeggiare per città che non ci sono mai sembrate così belle, con i negozianti commossi e la voglia di ricominciare a vivere la normalità. Sarà lunga la risalita, una sfida per tutti, con alti e bassi, ma oggi voglio pensare che ce la faremo. E che, quando arriverà finalmente il momento di togliere le mascherine, sorrideremo, e canteremo, e ci baceremo. Non dimentichiamo ciò che abbiamo affrontato, ma non permettiamo alla paura di bloccarci in un’asettica solitudine. Incrociamo le dita, usiamo il cervello e speriamo che questo sia l’inizio della rinascita ❤️

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