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Maggio

Arriva maggio. E il profumo dell’estate dietro l’angolo. Anche se il cielo è coperto ed oggi sembra davvero il cotone che la nonna teneva nella scatola delle punture, morbido, ondulato, che era un peccato staccarne un pezzetto e bagnarlo con il disinfettante togliendone la soffice magia. Anche se c’é un vento teso sul mio mare di schiuma, e salsedine ovunque, sulle mani, sui vestiti, tra i miei ricci che la catturano e almeno potessero rendermela a rilascio lento quando sarò di nuovo tra le risaie. Ecco, anche se insomma è stato un primo maggio da foulard e ombrello e non certo da prova costume, io l’estate la sento addosso. É come il “Sabato nel villaggio”, la vigilia della stagione più bella, in cui assapori quel che sarà, e lo costruisci con la fantasia, pezzo dopo pezzo, lo componi e ricomponi mille volte, in un puzzle dalle infinite combinazioni. La gioia dell’immaginare, senza illusioni o progetti, fantasie di una che i piedi per terra li tiene malvolentieri, molto più bello sentirsi su una nuvoletta ad annaffiare i propri sogni e a costruire astronavi piene di musica, poesia, parole e sorrisi. Benvenuto maggio, benvenute emozioni….

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