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Scrivere. E basta

Ho fatto giri immensi in questi anni di vagabondaggio nei social. Ho sperimentato le foto, i filtri, le stories, le dirette, i video, le condivisioni, le stanze, i tweet, i reel. Ho cercato di capire come veicolare meglio i miei messaggi e come arrivare a più persone. Alla fine, torno da dove sono partita. Alla scrittura. Al mio blog www.lacolli.com che è nato quasi nove anni fa e che racchiude tante riflessioni, alcune profonde, altre inutili, altre ancora decisamente trash. Ma scrivere è ciò che mi piace e che mi serve, per razionalizzare ciò che mi accade e per andare avanti, senza deragliare troppo. La scrittura è il mio punto fisso, fin da quando ero una bambina, e mi piace condividerla. Che senso ha scrivere se nessuno ti legge? Se così fosse, mi basterebbe pensare e scrivere dentro di me. Ma io ho bisogno del confronto, degli altri. Perchè odio la solitudine e il silenzio e quando scrivo mi piace pensarvi lì a leggermi e già mi fate compagnia. I social sono scrittura per me. Poi ci sono le foto, ma quelle valgono un pugno di like e un po’ di egocentrismo, proprio di chi come me ha poca stima di sè. Si riparte da lettere e frasi allora. Giorno per giorno. Se avete voglia di seguirmi, mi bastano 25 lettori. Come quelli del Manzoni. Così, tanto per volare basso, come sempre.

Close up view of womans hand writing with pen on notebook on wooden table. Toned image.

(1) Commento

  1. SALVATORE PALMIERO dice:

    Buongiorno, scrivere con un certo stile, come il Suo, non è mai inutile o trash, soprattutto quando a farlo è una Donna che ha una profonda e sincera autostima. Autocritica è sinonimo di intelligenza e umiltà.

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