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Coraline

Oggi ho sentito tanto parlare di Sanremo, del battesimo di Achille Lauro, del termometro di Fiorello, di Amadeus chaffeur. E poco invece di ciò che, più di tutto, mi ha dato i brividi ieri sera. No, non parlo della canzone di Mahmood e Blanco, ma di “Coraline” dei Maneskin. Ma l’avete sentita? O, meglio, avete ascoltato il testo? Perchè nella tanta e giusta leggerezza del Festival, credo che questa canzone manifesti una sensibilità profonda nel parlare di un tema così importante come la difficoltà di diventare adulti, di trovare il proprio spazio, di accettare se’ stessi e di non soccombere di fronte alle difficoltà. E lo fa con il piglio rock di questa band giovane che sta sbancando tutto, proprio perchè accanto a tanta trasgressione c’è l’attenzione ai giovani e al loro mondo, fatto di difficoltà, di silenzi, di lotte a volte davvero dure. Che i Maneskin sono gli stessi che cantano “Vent’anni”, non dimentichiamolo, mentre siamo più attenti al loro look che a ciò che dicono. Ecco, accanto alle polemiche che fanno parte del gioco dello show, mi piace pensare che le lacrime di Damiano a fine esibizione fossero riferite al pensiero di chi aveva ispirato questa canzone. Andatevela ad ascoltare. Ne vale davvero la pena.
#maneskin #festivaldisanremo

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