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Firemen

Negli Stati Uniti sono eroi nazionali. I firemen, i vigli del fuoco che abbiamo visto in azione sotto le torri gemelle e che sono protagonisti anche di pellicole cinematografiche. La gente li saluta per strada, qualcuno li avvicina e gli stringe la mano. Ma sono gli Stati Uniti. Lì i militari, i poliziotti, le forze dell’ordine sono oggetto di un rispetto che noi ci sogniamo. Ho visto con i miei occhi le persone avvicinarli e ringraziarli, in un giorno come tanti, solo per la divisa che portavano “thanks to serve”, grazie di prestare servizio, per noi, per la nostra sicurezza. Qui si lavora e talvolta si muore per uno stipendio da due lire. I vigli del fuoco professionisti sono pochi e i rischi tantissimi. Ci sono i volontari, sì, e meno male, che l’Italia è uno dei paesi in cui il volontariato ha un peso sociale maggiore, ma raramente ció viene riconosciuto. Tutto questo però oggi vale poco. Perché sono morti tre ragazzi, questo solo conta. In un modo tutto da chiarire, ma che suscita rabbia in tutti noi. Rabbia e silenzio. E soprattutto rispetto.

#vigilidelfuoco

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