Senza categoria

Occhi

Quegli occhi non me li dimenticherò mai. Puntati addosso per mezz’ora, senza dire una parola. Grandi. Chiari. Li odiavo quegli occhi, io, che per un paio di occhi verdi avevo fatto follie in riva al mare. Ma quelli no. Mi entravano dentro, e questo mi dava terribilmente fastidio. Penetravano la mia pelle sottile, le mie viscere vuote, la mia mente piena di pensieri. Più mi fissavano e più io serravo la bocca. Erano grandi come quelli dei bambini dipinti da Margaret Keane e altrettanto inquietanti. Me li sognavo di notte e li vedo ancora oggi, dopo una vita, nei giorni in cui mi perdo nei pensieri più ardui. Sarebbe bastata una parola e avrei vuotato il sacco. Avrei pianto, riso, raccontato, indagato, liberato tutta l’angoscia dei miei diciassette anni. Ma niente. Loro mi guardavano e basta. E io non amo chi mi guarda e tace. Sono una da “che cazzo guardi? Se hai qualche cosa da dire, fallo”. Ma allora non ne avevo ancora la forza. Allora ero un pulcino spelacchiato che doveva ancora conoscersi e gli occhi che mi fissavano erano una prova più grande di me. E io davanti a quegli occhi mi chiudevo, mi chiudo a riccio. Quanto tempo ho sprecato davanti a quegli occhi zitti! Non li ho più visti da allora, ma sono certa che, se dovesse capitare, li riconoscerei all’istante. Perchè sono quelli a cui penso quando devo trovare la forza per le mie battaglie, perchè allora ho giurato che non avrei mai più permesso a nessuno di guardarmi così senza fare nulla per aiutarmi, perchè ho giurato di amarmi alla follia e di provocare sempre reazioni verbali, che il silenzio uccide più di un veleno mortale. Ho promesso che non avrei considerato altro sguardo che il mio nello specchio, che quello sarebbe stato il mio unico giudice, che per quanto difficile, avrei sorvolato su chi si soffermava sul mio corpo, sul mio vestito, sul mio essere. A volte ci riesco, a volte no. Ma vale la pena provarci, sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: