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Sestri, ancora tu

E anche questa estate Sestri mi ha regalato emozioni senza fine. Pochi, pochissimi giorni. Troppo pochi, sí. Eppure sono bastati per respirare la salsedine, per mangiare la focaccia, per seguire le sagome delle case che si specchiano nella Baia, per gustare le acciughe e innaffiarle di vermentino, per sognare al tramonto in spiaggia, per sentire sulla pelle il Bargonello, per ripercorrere la passeggiata che custodisce tanti ricordi di una adolescente mai sazia di emozioni. Sestri è il mio luogo speciale, con quella magia che ogni volta riesce a farmi dimenticare ogni difficoltà e a riportarmi all’essenza delle cose. Grazie Sestri, alla prossima

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Allinearsi

Non si può rinnegare se stessi in eterno. Immersi in una società che cataloga e impone stereotipi, dobbiamo trovare il coraggio di affermare la nostra individualità. Scomoda, complessa, fuori da ogni schema. Non è semplice, perché il primo passo è accettare che non siamo ciò che avremmo voluto. Ciò che gli altri si aspettavano da noi. Ciò per cui abbiamo lottato una vita intera. Salvo poi trovarci disalinneati. Ecco io credo che non si possa continuare a vivere su piani che non ci appartengono solo perché se lo aspettano gli altri. Solo perché così saremo sereni nel mondo di Barbie che ci siamo costruiti. Solo perché così non deluderemo nessuno. No. Dobbiamo rompere queste catene. Accettare le diversità come unicità. Dettare noi le nostre regole. E viaggiare sulla strada che ci piace di più. Sempre e comunque unici.

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Oz

Questa notte mi ha svegliato il vento. Forte, batteva contro le tapparelle abbassate, scuoteva la magnolia davanti al mio balcone. Impossibile dormire. Impossibile non stare ad ascoltarlo. Il vento è così. Indivisibile, inafferrabile eppure potentissimo. Come tutte le cose che non vedi eppure senti, e che davvero ti spettinano come solo il vento sa fare. Ho sempre avuto un rapporto speciale con il vento, lo sento arrivare, sì sembra strano eppure mi inquieta, mi fa girare la testa, poi, quando sfoga la sua potenza tutto passa. Stanotte, una di quelle certe notti che canta il Liga, ho regalato al vento i miei sogni perché li portasse dove si avverano. Vorrei cavalcare il vento e farmi portare nei tanti posti che forse non vedrò mai, essere per un giorno la Dorothy del Mago di Oz, con le sue scarpette rosse, in volo verso il non so dove.

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Shining on your crazy diamonds 💎

È la magia che ci tiene vivi. Quella magia fatta di particolari minimi, sfumature sottili. Dettagli. Ecco si, la magia dei dettagli. La luce che entra la mattina dalle imposte. Il cinguettio di un passerotto. Il rumore della neve sotto gli sci. L’acqua che scorre. Il sapore della salsedine. Un bacio accennato. Il silenzio. Sono tutte Madeleine a lento rilascio, brividi, sensazioni, emozioni. La magia è nel nostro essere animali e nel coglierne tutta l’essenza. Olfatto, gusto, tatto, udito. A volte anche la vista, anche se gli occhi della mente sanno andare più in profondità. Coltiva la magia amore mio, lotta per ogni momento, disegna ore e minuti in più per attraversarla, non permettere alle parole di inquinarla. Istinto e passione sono i fratelli della follia. Sediamoci al loro banchetto, non smettiamo mai di danzare e di brillare come diamanti pazzi.

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La fine

Ho smesso di scrivere per un po’. O meglio ho scritto tantissimo negli ultimi mesi, ma non di me. Mi sono concentrata sul lavoro e le parole sulla carta stampata hanno risucchiato le lettere per comporre le altre. Quelle del mio cuore. Passavano i mesi e io mi svuotavo. Dei sorrisi, dell’adrenalina, della voglia di reinventarmi. Pian piano ho smesso di avere stimoli. Sembra assurdo ma le montagne di parole dei miei articoli aumentavano il silenzio dentro di me. Ma come sempre nella mia vita, quando ero stremata e disillusa, è arrivato qualcosa che mi ha risvegliato. Ho ricominciato a scrivere per me. Una frase, un verso, un pensiero. Ho iniziato a viaggiare di nuovo con la mente. Ho ripreso a sognare attraverso la tastiera. E pian piano mi sono ritrovata. C’è una canzone di Tiziano Ferro che mi descrive perfettamente e racconta proprio questa mia vita, fatta di alti e bassi, di stop e ripartenze, di stelle e abissi terribili. Ve la lascio qui. Si chiama La fine. Che in fondo fine e inizio sono due facce della stessa medaglia.

https://youtu.be/UZkUWRqACfs

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Estate

È arrivata l’estate anche quest’anno. Senza che me ne accorgessi. Troppo presa dal quotidiano per guardare il cielo, troppo impegnata con gli occhi su uno schermo per notare la luce, troppo stanca per cercare nuovi stimoli. Stanca si. Tanto tanto. Ma lei è arrivata lo stesso e con un sogno di una notte di mezza estate mi ha ricordato che sono viva. È arrivata con il vento di questi giorni, lo avete sentito? Un vento insistente contro le persiane nelle prima notti calde. Che mi ha ricordato di guardare il cielo più spesso, di seguire le sue vie, di essere ciò che sono. Una libellula che sfiora la palude.

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Berlusconi

Silvio Berlusconi rappresentava quello che tutti avrebbero voluto essere, anche se non lo avrebbero mai ammesso. Uomo di successo, instancabile lavoratore, amante delle belle donne, politico di successo, ricchissimo, simpatico, capace di sfruttare le situazioni a suo vantaggio. Sempre sopra la righe, era la perfetta fotografia di noi italiani. E che piaccia o no ha cambiato il volto della nostra nazione. Dalle televisioni alla stampa allo sport, è stato innovativo e mai sazio, come i grandi uomini della storia. Aveva mille difetti e non ne faceva mistero, ironico e sagace, riusciva sempre a trovare le parole giuste in ogni situazione. Grande accentratore, questo è forse il suo più grande limite, perché senza un vero successore in ambito politico, la sua dipartita apre scenari tutti da valutare. Comunque la si pensi, Silvio Berlusconi ci mancherà.

SilvioBerlusconi

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Berlusconi

Si è spento oggi a Milano Silvio Berlusconi. Imprenditore, uomo politico e di sport, il Cavaliere era molto legato a Mortara per via della presenza in città dell’amata zia suor Silviana Berlusconi, per anni a capo della Casa di riposo Dellacà. Indimenticabili i suoi arrivi in città con l’elicottero che richiamavano la dirigenza di Forza Italia e numerosi cittadini curiosi di vedere il fondatore di Mediaset e di Forza Italia. L’ultima volta di Berlusconi a Mortara è datata 8 febbraio 1995, quando partecipò (assieme a circa 5mila persone) ai funerali della zia che si tennero nella basilica di San Lorenzo.
Nella foto Silvio Berlusconi con l’allora onorevole di Forza Italia Giacomo De Ghislanzoni e il sindaco Roberto Robecchi di fronte al Dellacá.